22 Giugno 2026

Icona Meteo 36 °C Poche nuvole

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Le Rane: nasce il primo festival teatrale targato Impluvium

Le Rane: nasce il primo festival teatrale targato Impluvium

C'è un momento in cui bisogna decidere se restare fermi o fare il grande salto. È da questa immagine, evocata fin dal nome del festival, che nasce Le Rane, il primo festival organizzato dall'associazione teatrale Impluvium, in programma dal 25 al 27 giugno tra Montefollonico (Torrita di Siena) e Trequanda.

Tre giorni gratuiti e a partecipazione libera, senza prenotazione, di teatro, musica, incontri, poesia e momenti di condivisione che arrivano al termine di un percorso iniziato cinque anni fa, quando un gruppo di giovani ha scelto di investire sul teatro come strumento di crescita sociale e culturale nel territorio.

Le Rane non nasce soltanto per celebrare questo traguardo, ma per rilanciare una visione. Una visione che mette al centro le persone e la possibilità di costruire comunità attraverso l'arte. Un festival che guarda soprattutto alle nuove generazioni, ma che si rivolge a tutti coloro che credono che la cultura possa essere un luogo di incontro prima ancora che di spettacolo.

Il programma, intreccia linguaggi e discipline diverse, ospitando artisti, compagnie, musicisti, autori e performer che condividono uno sguardo contemporaneo sul mondo e sul fare cultura. Un cartellone che attraversa il teatro nelle sue molteplici forme, aprendosi al dialogo con la musica, la parola e la partecipazione attiva del pubblico.

“Le Rane è il primo festival di teatro di Impluvium e nasce dalla voglia di festeggiare i nostri cinque anni di attività nel territorio - spiega la Presidente Marta Parri - In linea con il lavoro svolto in questi anni, la volontà del festival non è soltanto quella di portare spettacoli di qualità a un pubblico già abituato a frequentare il teatro, ma soprattutto quella di raggiungere persone che non lo vivono quotidianamente e che spesso lo considerano soltanto una forma di intrattenimento. Inoltre con il nostro festival vorremmo offrire la possibilità di scoprire il teatro anche come spazio di incontro per i più giovani, per i quali il tema dell'aggregazione e del riconoscimento sociale è particolarmente importante - prosegue la Presidente - Troppo spesso il teatro viene raccontato come qualcosa di elitario o destinato a pochi. Noi crediamo invece che appartenga a tutti. Con questo festival e con gli artisti che ne prenderanno parte vogliamo contribuire a superare queste barriere, portandolo in un contesto aperto, accessibile e contemporaneo, in un territorio che può instaurare con il teatro un rapporto vivo, reciproco e duraturo”.

Tra gli appuntamenti più attesi del festival figura “IDÌOTES - Pratiche di resistenza viscerale” di Paolo Rosini, in programma giovedì 25 giugno, una performance che intreccia teatro, corpo e movimento per interrogarsi sul significato dell'efficienza e del fallimento nella società contemporanea.

Sabato 27 giugno sarà invece la volta di “Provincia Acida”, il talk che vedrà dialogare Alessandro Gori, in arte Lo Sgargabonzi, e Matteo Crea, in un confronto tra ironia, scrittura e sguardi sulla provincia contemporanea.

Sempre sabato spazio anche a “TUWAT”, spettacolo di Emanuele Linfatti e Carmelo Alù, una delle proposte più originali del cartellone dedicato alla nuova scena teatrale.

Accanto agli appuntamenti principali, Le Rane proporrà letture teatrali, teatro-danza, poetry slam, momenti di confronto e gli appuntamenti mattutini di “Breachfast”, pensati come occasioni informali di incontro tra artisti, pubblico e territorio. Per il programma completo e tutti gli aggiornamenti è possibile consultare i social e il sito web dell’associazione (@teatroimpluvium).

Non mancheranno inoltre i food truck e gli spazi dedicati alla convivialità, mentre le serate di venerdì e sabato proseguiranno con la musica dopo cena, trasformando il festival in un luogo di incontro capace di unire linguaggi, generazioni e sensibilità diverse.

Con Le Rane, Impluvium prova così a trasformare un anniversario in un nuovo punto di partenza. Un invito a ritrovarsi, a condividere esperienze e a immaginare insieme nuove forme di partecipazione culturale. Perché tutto ciò che resta, prima o poi, compie il grande salto.